Un convegno sul Testo Unico della Sicurezza

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Un convegno sul Testo Unico della Sicurezza

Si è discusso di come il DL 81/08 abbia modificato la sorveglianza sanitaria

“L’assunzione di droghe da parte di un lavoratore non rappresenta un rischio lavorativo, ma un problema comportamentale. Ed è proprio il comportamento che genera il rischio, non l’attività lavorativa” Con queste parole Enrico Pira, ordinario di Medicina del Lavoro presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia di Torino ha introdotto la sua relazione nel convegno sul tema “2008-2012 analisi, criticità e previsioni del Decreto Legislativo 81/08”, evidenziando una delle problematiche meno accertabili con i controlli, ma sicuramente non meno pericolosa per gli effetti che potrebbero essere indotti.

Organizzato da Confartigianato Cuneo e Med.Art Servizi, con l’intenzione di proseguire il percorso di formazione ed informazione a beneficio delle aziende artigiane, dei medici competenti e dei tecnici del settore, il convegno ha raccolto l’attenzione di una folta platea che ha gremito la sala “Brut e Bun” del Foro Boario di Fossano.

Dopo i saluti del presidente di Confartigianato Cuneo Domenico Massimino e della responsabile di Med.Art Servizi Cristina Trucco, oltre al prof. Pira sono intervenuti Santo Eugenio Delfino, Direttore dell’INPS di Cuneo; Aldo Pensa, Direttore dell’INAIL di Cuneo; Santo Alfonzo, direttore dello SPRESAL provinciale e Alessandro Rapa, responsabile della S.S. Medico Competente di Mondovì-Ceva ASL CN1, in qualità di rappresentante dei medici competenti.

Dalle relazioni è emerso un quadro esaustivo della sicurezza sul posto di lavoro in provincia di Cuneo, con particolare riferimento alle PMI: dai dati INAIL, illustrati dal dr. Pensa, si è appreso che su 37 mila aziende iscritte, ben 23 mila sono artigiane ed in queste si è registrato, dal 2007 al 2011, un calo costante di infortuni sul lavoro, a fronte però di un incremento di malattie professionali.

È stato poi rimarcata l’importanza del rapporto fiduciario tra medico competente e datore di lavoro, grazie al quale si sono potute avviare azioni di prevenzione sempre più incisive.

“Azienda piccola non sempre è sinonimo di rischi piccoli” ha affermato il dr. Alfonzo (SPRESAL) sottolineando la necessità che le aziende artigiane tengano sempre alta l’attenzione sulla sicurezza attraverso uno stretto rapporto con i medici competenti.

Durante il dibattito finale alcuni imprenditori artigiani hanno portato la loro esperienza, offrendo spunti di dialogo e di riflessione riguardo all’applicazione della normativa.

Il Decreto tutt’ora è in fase di definizione e le modifiche che a fine anno imporranno l’obbligatorietà della redazione del documento di valutazione dei rischi sono stati un importante punto di discussione

Confartigianato crede fortemente nel ruolo della formazione e dell’informazione allo scopo di migliorare le conoscenze e le competenze delle imprese e degli operatori interessati.

«Crediamo fortemente – commentano il presidente Massimino e il presidente di Med.Art Vincenzo Amerio – nel ruolo della formazione e dell’informazione allo scopo di migliorare le conoscenze e le competenze delle imprese e degli operatori interessati. Il convegno ha contribuito attraverso il dialogo a sostenere lo sviluppo produttivo ed economico delle imprese e del territorio, nel rispetto delle norme esistenti, introducendo inoltre la possibilità di condividere le proprie esperienze e, perché no, evidenziare potenziali criticità in modo da permettere eventuali segnalazioni ai decisori politici. Vista la grande partecipazione, contiamo di rendere annuale questo incontro, interpretandolo come un aggiornamento utile per le imprese ed un proficuo momento di confronto con l’Associazione che deve recepire le loro istanze».

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