Collaborazione “attiva” del medico competente

Diadmin_medart

Collaborazione “attiva” del medico competente

Un recente parere della Commissione Interpelli, organo previsto dal Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro al quale avanzare richieste di chiarimenti sull’applicazione delle norme del Testo stesso, ha recentemente chiarito il ruolo attivo della collaborazione dei medici competenti all’effettuazione della valutazione dei rischi.

Il parere, in sintesi, evidenzia che tale obbligo di “collaborazione” non deve essere interpretato come “meramente consultivo” ma deve essere inteso in “maniera attiva”.

«Bisogna ricordare – spiega la Dott.ssa Cristina Trucco, responsabile Med. Art. Servizi srl – che il Testo Unico sulla Sicurezza stabilisce chiaramente (art. 25, comma 1, lett. a) che il medico competente collabori “con il datore di lavoro e con il servizio di prevenzione e protezione alla valutazione dei rischi, anche ai fini della programmazione, ove necessario, della sorveglianza sanitaria, alla predisposizione della attuazione delle misure per la tutela della salute e della integrità psicofisica dei lavoratori, all’attività di formazione e informazione nei confronti dei lavoratori, per la parte di competenza, e alla organizzazione del servizio di primo soccorso […]».

«Con queste premesse – prosegue la Dott.ssa Trucco – si deve evincere che il legislatore abbia voluto espressamente far assumere un ruolo di maggiore rilevanza, nel sistema di organizzazione della prevenzione aziendale, al medico competente. Quindi, anche se la valutazione dei rischi è un obbligo non delegabile del datore di lavoro il medico competente è obbligato a collaborare, all’effettuazione della valutazione dei rischi, sulla base delle informazioni ricevute dallo stesso datore di lavoro».

Il medico competente può dedurre le informazioni attraverso, per esempio, le seguenti attività:

  • visita degli ambienti di lavoro: nel corso del sopralluogo, il medico competente prende visione del ciclo produttivo, verifica le condizioni correlate ai possibili rischi per la salute presenti nelle specifiche aree, interagisce con il datore di lavoro e/o con l’RSPP, dialoga con i lavoratori e i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, laddove presenti;
  • sorveglianza sanitaria: elementi utili allo scopo sono forniti dalla cartella sanitaria, i cui contenuti minimi sono indicati nell’allegato 3A del D.Lgs. n. 81/2008.

«I medici con i quali collaboriamo – conclude Vincenzo Amerio, presidente della Med. Art. Servizi srl – da sempre svolgono queste attività, confermandosi non solo attenti alle esigenze normative, ma sensibili alle importanti questioni legate alla salute sui posti di lavoro. Riteniamo infatti fondamentale offrire un servizio efficace ed efficiente, che non solo permetta all’impresa di dimostrasi conforme alle leggi, ma le consenta di operare, realmente, in piena sicurezza».

Info sull'autore

admin_medart administrator