Saldatura dei metalli: quali i rischi per gli operatori

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Saldatura dei metalli: quali i rischi per gli operatori

INTRODUZIONE

Saldatura dei metalli e valutazione del rischio chimico ai sensi del D.L. 81/2008 sono due aspetti strettamente correlati, anche se i rischi da saldatura (in particolare in relazione all’esposizione a gas nitrosi, monossido di carbonio e Radiazioni ultraviolette) sono ampiamente noti in letteratura fin dagli albori della normativa sulla sicurezza sul lavoro, ovvero fin dall’ormai abrogato D.P.R. 303/56.

I rischi connessi all’operazione di saldatura possono essere classificati come rischi da agenti fisici (radiazioni, calore, elettricità, rumore) e rischi legati all’inalazione dei fumi, vapori e gas che si liberano durante il processo di saldatura a causa delle elevate temperature.

Al di là degli ovvi rischi di elettrocuzione ed ustione, è costante il rischio di radiazioni infrarosse nella saldatura ossiacetilenica; da raggi ultravioletti, oltre agli infrarossi, in tutte le saldature ad arco.

Ma il rischio del saldatore è, come detto, innanzitutto un rischio respiratorio; I gas che si sviluppano durante le operazioni di saldatura provengono dalla combustione dell’acetilene, dai rivestimenti degli elettrodi e dalle modificazioni che si verificano a carico dell’ossigeno e dell’azoto durante il processo. Determinanti per il rischio respiratorio degli addetti alla saldatura (quello che un tempo era denominato “polmone da saldatore”) sono gli ossidi di azoto, che si formano per ossidazione dell’azoto atmosferico e di cui il principale è il perossido di azoto (NO2), e l’ozono, che si forma per azione dei raggi ultravioletti sull’ossigeno atmosferico. La formazione di monossido di carbonio è maggiore nella saldatura MAG al CO2.

Le operazioni di saldatura in ambienti ristretti senza adeguata ventilazione possono comportare il rischio di intossicazione acuta da questi gas. I fumi di saldatura sono costituiti da vapori metallici che si liberano nella zona di fusione; la presenza di fumi è più elevata nella saldatura ad arco elettrico.

I fumi di saldatura sono composti in prevalenza da ferro e i suoi ossidi in caso di saldatura di acciai comuni, ma contengono anche notevoli quantità di cromo, nichel e manganese se si opera su acciai speciali.

SALDATURA E FATTORI DI RISCHIO

Fumi Gas Energia radiante Altri fattori di rischio
Alluminio
Cadmio
Cromo
Rame
Ferro
Piombo
Manganese
Molibdeno
Nichel
Titanio
Tungsteno
Zinco
Fluoruri
CO2
CO
NO2
NO
O3
Ultravioletti
Visibile
Infrarossi
Calore
Rumore
Vibrazioni
Elettricità
Campi elettromagnetici
Prodotti di decomposizione di sgrassanti lubrificanti ili e vernici (fosgene, Pb NH3 Co HCL)
Posture incongrue
Proiezione di scorie e metallo fuso

 

RISCHIO CHIMICO DA SALDATURA E I PRINCIPALI EFFETTI SULLA SALUTE

Effetti respiratori acuti

  • Irritazione delle vie aeree superiori e bronchite: i saldatori presentano un’aumentata prevalenza di sintomi quali tosse, escreato, sibili, in concomitanza con la settimana lavorativa con successivo miglioramento nel fine settimana. A lungo termine l’effetto bronchitico cronico da esposizione a bronco irritanti è una possibile conseguenza dell’esposizione ai fumi i saldatura.
  • Edema polmonare acuto: per esposizioni a concentrazioni elevate e protratte. Sono riportati casi conseguenti a esposizione a ozono, cadmio, ossidi di azoto
  • Metal fume fever: è la così detta febbre da inalazione di fumi metallici, indotta prevalentemente da inalazione di zinco, o sindrome analoga sostenuta da ossidi di zinco, rame, magnesio, cadmio e manganese.
  • Asma: è descritta in letteratura l’asma da colofonia in caso di saldatura a stagno, ma alcuni autori ne riportano anche l’occorrenza in particolare per l’azione esercitata da agenti sensibilizzanti quali cromo e nichel o da isocianati presenti sui pezzi da saldare verniciati con vernici poliuretaniche , oltre che da agenti irritanti quali altri ossidi metallici, carbonati fluoruri, CO2, argon, NOx e O3 .

Effetti respiratori cronici

  • Siderosi: è una pneumoconiosi benigna causata dall’accumulo di particelle di ferro a livello polmonare.
  • Broncopneumopatia cronica ostruttiva: le evidenze epidemiologiche in materia di associazione tra saldatura e broncopatie croniche non sono univoche. I risultato dello studio di popolazione European Community Respiratory Health Survey (ECHRHS I), condotto tra i paesi membri dell’Unione Europea, ha mostrato un incremento statisticamente significativo di sintomi riferibili a bronchite cronica in lavoratori addetti a saldatura.
  • Tumore: il rischio di tumore del polmone risulta aumentato nei saldatori rispetto a soggetti non esposti e alla popolazione generale del 30% e l’ International Agency for Research on Cancer (IARC) classifica i fumi di saldatura come possibili cancerogeni per l’uomo (classe 2B). I dati epidemiologici disponibili su mortalità e incidenza di cancro al polmone non dimostrano in modo chiaro che il nichel e il cromo esavalente costituiscano il fattore di rischio più importante.

Effetti cutanei

  • Tra gli effetti cutanei causati da agenti chimici sono da ricordare le dermatiti allergiche da contatto, imputabili alla liberazione di cromo e nichel durante le operazioni di saldatura .

Effetti neurologici

  • Gli effetti neurologici sono conseguenti prevalentemente all’azione neurotossica del manganese, responsabile dell’induzione di sintomi di tipo parkinsoniano in soggetti esposti. Alcuni autori riportano prevalenza di parkinsonismo nei saldatori doppia rispetto a quella dei controlli e numerosi studi sono condotti anche su esposti a basse dosi, seppure la dose minima per indurre il quadro classico del manganismo è pari a 1 mg/m3. I caratteri della sindrome Parkinson simile associata ad esposizione a manganese risultano distintivi rispetto al Parkinson idiopatico, sia dal punto di vista neuroradiologico che da quello clinico. In particolare si rileva precoce coinvolgimento della parola e dell’equilibrio, tremore a riposo, mancanza di asimmetria e scarsa risposta alla levo-dopa. Variazioni nella soglia olfattiva e nell’identificazione degli odori risultano predittive di sindrome di Parkinson.

Effetti sull’apparato cardiovascolare

  • Alcuni Autori riportano aumento di mortalità per cardiopatia ischemica in saldatori esposti a ossidi di zinco, monossido di carbonio e ozono

Effetti renali

  • Studi condotti su lavoratori addetti alla saldatura ed esposti a metalli per periodi prolungati riportano scarsa evidenza di effetti renali a lungo termine, ad eccezione di un lieve incremento di albuminuria e di beta 2 microglobulina urinaria, alterazioni reversibili a distanza di alcuni anni dalla cessazione dell’esposizione.

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