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Incontro di presentazione a Santo Stefano Belbo – 23 febbraio 2017

A seguito dell’annullamento causa maltempo della precedente riunione del 24 novembre scorso, Med.Art organizza un nuovo incontro a Santo Stefano Belbo il prossimo 23 febbraio 2017, in collaborazione con Confartigianato Cuneo ed il Poliambulatorio SSB, una serata informativa sulla propria attività.

Med.Art., nel suo percorso di accrescimento e miglioramento dei servizi forniti alle aziende, sta ampliando la sua operatività nella zona di Santo Stefano Belbo e per essere più vicina alle realtà produttive del territorio sta creando una sinergia con il Poliambulatorio Specialistico SSB, situato in centro città e, seppur di recente apertura, già centro medico di riferimento per la comunità e i residenti delle zone limitrofe.

La volontà comune è di offrire alle aziende un servizio efficiente e di qualità che sappia fornire un valido supporto nell’ambito della medicina del lavoro.

Med.Art. Servizi, già presente da alcuni anni sulla zona di Alba, intende ampliare il suo campo d’azione rivolgendosi ad un territorio votato alla produttività non soltanto nel settore agricolo e vitivinicolo, ma anche nel campo industriale.

Med.Art. offre alle aziende clienti un servizio di supporto, organizzazione e gestione del servizio di sorveglianza sanitaria, occupandosi di tutti gli adempimenti di legge relativi al D.Lgs.81/08 e sgravando così le aziende da compiti ed incombenze.

La serata è libera ed aperta a tutti, in quanto vuol essere un momento informativo e di confronto per tutte le realtà aziendali che desiderano partecipare.

In questa occasione sarà possibile conoscere anche i servizi offerti dal Poliambulatorio SSB e approfondire alcune tematiche relative al credito e alla finanza agevolata attraverso la partecipazione di Confartigianato.

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Incontro di presentazione a Santo Stefano Belbo

Il 24 novembre, alle ore 20.45, presso il Salone del Centro Sociale “F. Gallo” di Santo Stefano Belbo, la Med.Art. Servizi organizza, in collaborazione con Confartigianato Cuneo ed il Poliambulatorio SSB, una serata informativa sulla propria attività.

Med.Art., nel suo percorso di accrescimento e miglioramento dei servizi forniti alle aziende, sta ampliando la sua operatività nella zona di Santo Stefano Belbo e per essere più vicina alle realtà produttive del territorio sta creando una sinergia con il Poliambulatorio Specialistico SSB, situato in centro città e, seppur di recente apertura, già centro medico di riferimento per la comunità e i residenti delle zone limitrofe.

La volontà comune è di offrire alle aziende un servizio efficiente e di qualità che sappia fornire un valido supporto nell’ambito della medicina del lavoro.

Med.Art. Servizi, già presente da alcuni anni sulla zona di Alba, intende ampliare il suo campo d’azione rivolgendosi ad un territorio votato alla produttività non soltanto nel settore agricolo e vitivinicolo, ma anche nel campo industriale.

Med.Art. offre alle aziende clienti un servizio di supporto, organizzazione e gestione del servizio di sorveglianza sanitaria, occupandosi di tutti gli adempimenti di legge relativi al D.Lgs.81/08 e sgravando così le aziende da compiti ed incombenze.

La serata è libera ed aperta a tutti, in quanto vuol essere un momento informativo e di confronto per tutte le realtà aziendali che desiderano partecipare.

In questa occasione sarà possibile conoscere anche i servizi offerti dal Poliambulatorio SSB e approfondire alcune tematiche relative al credito e alla finanza agevolata attraverso la partecipazione di Confartigianato.

Scarica l’invito

 

Per informazioni
Med.Art. Servizi srl
Corso IV Novembre, 11
12100 Cuneo
tel. 0171.480484
info@medartservizi.it

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Novità dal web

Tra la fine del 2015 e l’inizio del 2016 la Med.Art.SERVIZI ha messo in campo alcune importanti novità nella gestione della documentazione sanitaria e contabile con la volontà di rendere il servizio alle aziende sempre più innovativo ed efficiente.

In prima battuta è stato creato un nuovo sito internet (www.medartservizi.it) sul quale vengono descritti i campi di attività, i servizi offerti, l’ubicazione degli ambulatori medici; c’è poi la possibilità di avere un preventivo gratuito, compilando il modulo on-line, ed è stata creata un’area riservata alle aziende clienti a cui accedere tramite apposite credenziali.

In particolare, la funzione dell’area riservata è quella di dare la possibilità alle ditte di scaricare i giudizi di idoneità dei dipendenti e le relazioni di sopralluogo, creando così un archivio virtuale, sempre consultabile e reperibile.

La procedura è semplice: quando i documenti sono disponibili on-line, l’azienda riceve una mail di avviso e a quel punto può collegarsi al sito ed entrare nell’area riservata.

Nella scheda aziendale si trovano tutti i file dei giudizi di idoneità e delle relazioni di sopralluogo (in formato PDF) ordinati per data ed è sufficiente un click per scaricare e stampare i documenti.

Gli originali vengono, invece, conservati presso la sede di Med.Art.; tuttavia la stampa dei documenti scaricabili dal sito ha piena validità di fronte agli organi controllori.

Per quanto riguarda la documentazione contabile, in ottemperanza alla norma, in tema di fatturazione, che consente agli operatori economici la possibilità di inviare documenti fiscali, anche mediante semplice posta elettronica (e-mail), in alternativa al tradizionale servizio postale, Med.Art.SERVIZI offre alle proprie aziende la possibilità di ricevere tutte le fatture, senza alcun onere, direttamente nella casella di posta elettronica (in formato PDF). Tale invio non attribuisce alla fattura, inviata in allegato ad un messaggio di posta elettronica, il carattere di “fattura elettronica”; conseguentemente l’azienda è tenuta a materializzare il documento informatico su supporto cartaceo. La fattura, una volta stampata, costituisce l’originale da conservare e gestire contabilmente come d’abitudine.

Il nuovo sistema, nel suo complesso, offre numerosi vantaggi: tempi brevissimi per il ricevimento dei documenti, con possibilità di archiviazione immediata degli stessi, costi di spedizione azzerati e nessun rischio di smarrimento o di ritardo.

Le aziende clienti sono pertanto invitate ad aderire ai nuovi servizi, tenendo presente che la segreteria di Med.Art. è sempre disponibile a dare supporto e fornire chiarimenti.

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Nuovi ambulatori medici

Dal 1 gennaio 2016 la Med.Art.SERVIZI ha modificato la collocazione di alcuni ambulatori medici, prima ubicati presso le sedi provinciali di Confartigianato. La scelta è dovuta a motivi di carattere organizzativo e logistico, ma tiene sempre conto delle esigenze delle aziende clienti.

Infatti sono stati scelti centri medici nuovi o di recente ristrutturazione collocati in centro città o in zone facilmente raggiungibili, con ampia disponibilità di parcheggio. Si tratta di poliambulatori all’avanguardia in diversi settori specialistici, in cui operano medici di eccellenza. I locali sono adeguatamente attrezzati ed accoglienti ed il fatto di disporre, a latere della medicina del lavoro, di altri servizi medici ne fa delle strutture moderne e complete.

I nuovi ambulatori si trovano ad Alba, Bra e Savigliano.

Ad Alba è stato scelto il Poliambulatorio Albasalute, inaugurato di recente, è ubicato in centro città e si propone come centro specialistico con un approccio multidisciplinare grazie all’esperienza di qualificati specialisti che seguono i pazienti a 360 gradi. In particolare, all’interno della rosa dei servizi ambulatoriali, spicca la cura delle patologie femminili e di tutte le problematiche legate all’avanzamento dell’età, con sevizi anche di geriatria e psichiatria a supporto delle donne che attraversano fasi particolari da un punto di vista psicologico.

A Bra il riferimento è il Centro Medico Santa Chiara, nato dalla volontà di creare uno studio medico moderno e funzionale in cui gli specialisti, ognuno eccellente nel suo settore di attività, sappiano ascoltare e seguire il paziente, grazie anche all’utilizzo di macchinari e strumentazioni innovative, annullando le lunghe liste d’attesa e garantendo un servizio serio e professionale.

A Savigliano l’ambulatorio si trova presso il Centro Medico Polifunzionale Eumed situato in un ampio stabile di recente ristrutturazione, collocato all’ingresso della città, in una zona facilmente raggiungibile e con grande disponibilità di parcheggio. Anche questo centro accoglie numerosi specialisti e offre un’ampia rosa di servizi.

Rimangono invece inalterate le sedi degli ambulatori medici di Cuneo, Fossano, Saluzzo e Mondovì.

Dove siamo

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Comunicazione dei dati aggregati sanitari e di rischio dei lavoratori

Ogni anno, entro il 31 marzo, il medico competente, in base all’art. 40 del D.Lgs.81/08, è tenuto alla comunicazione dei dati aggregati sanitari e di rischio dei lavoratori delle aziende per le quali ha ricevuto l’incarico per la sorveglianza sanitaria nell’anno precedente.

È dunque prevista la compilazione di un format (allegato 3b) tramite collegamento al sito dell’INAIL.

La comunicazione può essere effettuata esclusivamente dal medico competente tramite accesso regolato da password.

L’esito dell’avvenuta comunicazione viene identificato con un numero di protocollo, la data e l’ora ed è disponibile per le aziende che ne facciano richiesta presso la nostra segreteria.

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A Fossano un nuovo ambulatorio Med.Art.

Essere ancora più vicini alle imprese e presenti sul territorio.

Ecco le motivazioni con le quali Med.Art. Servizi ha inteso attivare un nuovo ambulatorio a Fossano, presso il noto Poliambulatorio medico-chirurgico Biomed del Dr. Alberto Rivarossa.

La Med.Art. Servizi, nata nel 2006 dalla collaborazione tra Confartigianato Cuneo ed il Laboratorio Pasteur di Cuneo, si occupa di fornire alle imprese artigiane un servizio organizzativo e di supporto alla medicina del lavoro, a cui attualmente tutte le aziende devono adempiere ai sensi del D.Lgs. 81/08, con la collaborazione di diversi medici, specialisti in medicina del lavoro, in qualità di medici competenti aziendali.

Quello di Fossano va ad aggiungersi agli ambulatori di Alba, Bra, Cuneo, Mondovì, Saluzzo e Savigliano, permettendo così di raggiugere e servire al meglio le imprese stanziate nel fossanese e zone limitrofe.

Il centro medicio-chirurgico Biomed opera da oltre 10 anni avvalendosi della consulenza di seri professionisti, erogando diverse prestazioni specilistiche di tipo ambulatoriale, con particolare riferimento alle procedure chirurgiche che non richiedono il ricovero.

«Questa nuova partnership – spiega Vincenzo Amerio, presidente della Med.Art. Servizi srl – rafforza il nostro ruolo di interlocutore con le imprese per quanto attiene gli obblighi normativi sulla medicina del lavoro. Il supportare le aziende nell’espletamento di questi doveri risulta certamente di aiuto e ci permette di sgravare gli imprenditori da una buona dose di burocrazia».

«La naturale stretta sinergia tra la Med.Art. e gli uffici del sistema Confartigianato – aggiunge Domenico Massimino, presidente provinciale di Confartigianato Imprese Cuneo – ci consente inoltre di essere più incisivi ed efficienti per quanto riguarda i servizi relativi alla gestione del personale, confermandoci come partner affidabile per la crescita delle tante piccole e medie imprese della nostra provincia Granda, attraverso servizi qualificati e molti vantaggi ed agevolazioni».

Nuovo ambulatorio Med.Art. Servizi srl
presso

Poliambulatorio medico-chirurgico Biomed
Via Cesare Battisti, 40 – Fossano
Apertura: dal lunedì al venerdì, 14.30-18.30
Tel. / Fax 0172 636057
Web www.albertorivarossa.it

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Le dipendenze da alcol e sostanze stupefacenti sui luoghi di lavoro

Il D.L. 81/2008 all’art..41 prevede l’obbligo di accertare l’assenza delle condizioni di alcoldipendenza, “nei casi ed alle condizioni previste dall’ordinamento”; il Provvedimento del 16 marzo 2006 della Conferenza Permanente per i Rapporti tra lo Stato le Regioni ha quindi identificato le attività lavorative che comportano un rischio elevato di infortuni sul lavoro ovvero per la sicurezza, l’incolumità o la salute di terzi ai sensi dell’art. 15 della Legge 30 marzo 2001, n. 125 (legge quadro in materia di alcol e problemi alcol correlati).

Si contano una settantina di mansioni identificate come pericolose per sé e per gli altri:

1) attività per le quali è richiesto un certificato di abilitazione per l’espletamento dei seguenti lavori pericolosi:

  • impiego di gas tossici (art. 8 del regio decreto 9 gennaio 1927, e successive modificazioni);
  • conduzione di generatori di vapore (decreto ministeriale 1° marzo 1974);
  • attività di fochino (art. 27 del decreto del Presidente della Repubblica 9 marzo 1956, n. 302);
  • fabbricazione e uso di fuochi artificiali (art. 101 del regio decreto 6 maggio 1940, n. 635);
  • vendita di fitosanitari, (art. 23 del decreto del Presidente della Repubblica 23 aprile 2001, n. 290);
  • direzione tecnica e conduzione di impianti nucleari (decreto del Presidente della Repubblica 30 dicembre 1970, n. 1450, e successive modifiche);
  • manutenzione degli ascensori (decreto del Presidente della Repubblica 30 aprile 1999, n. 162);

2) dirigenti e preposti al controllo dei processi produttivi e alla sorveglianza dei sistemi di sicurezza negli impianti a rischio di incidenti rilevanti (art. 1 del decreto legislativo 17 agosto 1999, n. 334);

3) sovrintendenza ai lavori previsti dagli articoli 236 e 237 del decreto dei Presidente della Repubblica 27 aprile 1955, n. 547;

4) mansioni sanitarie svolte in strutture pubbliche e private in qualità di: medico specialista in anestesia e rianimazione; medico specialista in chirurgia; medico ed infermiere di bordo; medico comunque preposto ad attività diagnostiche e terapeutiche; infermiere; operatore socio-sanitario; ostetrica caposala e ferrista;

5) vigilatrice di infanzia o infermiere pediatrico e puericultrice, addetto ai nidi materni e ai reparti per neonati e immaturi; mansioni sociali e socio-sanitarie svolte in strutture pubbliche e private;

6) attività di insegnamento nelle scuole pubbliche e private di ogni ordine e grado;

7) mansioni comportanti l’obbligo della dotazione del porto d’armi, ivi comprese le attività di guardia particolare e giurata;

8) mansioni inerenti le seguenti attività di trasporto:

  • addetti alla guida di veicoli stradali per i quali è richiesto il possesso della patente di guida categoria B, C, D, E, e quelli per i quali è richiesto il certificato di abilitazione professionale per la guida di taxi o di veicoli in servizio di noleggio con conducente, ovvero il certificato di formazione professionale per guida di veicoli che trasportano merci pericolose su strada;
  • personale addetto direttamente alla circolazione dei treni e alla sicurezza dell’esercizio ferroviario;
  • personale ferroviario navigante sulle navi del gestore dell’infrastruttura ferroviaria con esclusione del personale di carriera e di mensa;
  • personale navigante delle acque interne;
  • personale addetto alla circolazione e alla sicurezza delle ferrovie in concessione e in gestione governativa, metropolitane, tranvie e impianti assimilati, filovie, autolinee e impianti funicolari aerei e terrestri;
  • conducenti, conduttori, manovratori e addetti agli scambi di altri veicoli con binario, rotaie o di apparecchi di sollevamento, esclusi i manovratori di carri ponte con pulsantiera a terra e di monorotaie;
  • personale marittimo delle sezioni di coperta e macchina, nonché il personale marittimo e tecnico delle piattaforme in mare, dei pontoni galleggianti, adibito ad attività off-shore e delle navi posatubi;
  • responsabili dei fari;
  • piloti d’aeromobile;
  • controllori di volo ed esperti di assistenza al volo;
  • personale certificato dal registro aeronautico italiano;
  • collaudatori di mezzi di navigazione marittima, terrestre ed aerea;
  • addetti ai pannelli di controllo del movimento nel settore dei trasporti;
  • addetti alla guida di’ macchine di movimentazione terra e merci;

9) addetto e responsabile della produzione, confezionamento, detenzione, trasporto e vendita di esplosivi;

10) lavoratori addetti ai comparti della edilizia e delle costruzioni e tutte le mansioni che prevedono attività in quota, oltre i due metri di altezza;

11) capiforno e conduttori addetti ai forni di fusione;

12) tecnici di manutenzione degli impianti nucleari;

13) operatori e addetti a sostanze potenzialmente esplosive e infiammabili, settore idrocarburi;

14) tutte le mansioni che si svolgono in cave e miniere.

Stante la normativa attuale, sono innanzitutto queste le categorie di riferimento in cui accertare, attraverso esami e visite mediche periodiche effettuate dal medico competente aziendale, la possibile condizione di alcodipendenza, ovvero “di sottomissione in relazione all’assunzione di bevande alcoliche (con relativo abuso cronico), la cui sospensione determina un disagio psichico e/o disturbi fisici”. La tipologia degli accertamenti è stabilita dal medesimo medico competente, ma tali accertamenti saranno evidentemente mirati a verificare la condizione suddetta, per cui saranno diversi da un test alcolimetrico effettuato con etilometro o da un alcolemia (dosaggio dell’alcool nel sangue), che risultano positivi solo nel breve termine dopo l’assunzione di quantità eccessive di alcool, e che quindi non sono adatti ad evidenziare una condizione di dipendenza cronica.

Per tutte queste categorie vige comunque il divieto di somministrazione e assunzione di bevande alcoliche nei luoghi di lavoro e i soggetti interessati possono essere sottoposti a controlli alcolimetrici da parte del medico competente o di medici del lavoro dei servizi di prevenzione e sicurezza con funzioni di vigilanza appartenenti alle ASL territorialmente competenti (art. 15 della Legge 30 marzo 2001, n. 125). Questo aspetto della norma, differente dal precedente, mira quindi alla prevenzione del possibile abuso acuto di alcol in mansioni ad elevato rischio di infortuni, con l’evidente scopo di prevenirli, al di là quindi della condizione di dipendenza cronica da alcol. Il medico competente è quindi di fatto incaricato di rendersi garante del controllo della salute non solo del lavoratore ma anche delle conseguenze che il suo stato di salute può determinare sulla incolumità di soggetti terzi (colleghi di lavoro, utenti, ecc.); la medesima impostazione prevenzionistica è rilevabile in quanto stabilito dalla norma in merito all’abuso fra i lavoratori di sostanze stupefacenti o psicotrope.

A tal proposito, con l’Intesa della Conferenza Unificata del 30 ottobre 2007 sugli accertamenti di assenza di tossicodipendenza sui lavoratori si è posto in essere il provvedimento attuativo del disposto contenuto nell’articolo 125 del Testo Unico delle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope, prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza (D.P.R. 9 ottobre 1990 n. 309), ove si prevede che gli appartenenti a specifiche categorie di lavoratori (solo in parte sovrapponibili, si noti bene, all’elenco relativo alla legge quadro sull’alcol), destinati a mansioni che comportano rischi per la sicurezza, la incolumità e la salute dei terzi, siano sottoposti ad accertamento di assenza di tossicodipendenza.

1) Attività per le quali è richiesto un certificato di abilitazione per l’espletamento dei seguenti lavori pericolosi:

  • impiego di gas tossici (art. 8 del regio decreto 1927, e successive modificazioni);
  • fabbricazione e uso di fuochi di artificio (di cui al regio decreto 6 maggio 1940, n. 635) e posizionamento e brillamento mine (di cui al decreto del Presidente della Repubblica 19 marzo 1956, n. 302);
  • direzione tecnica e conduzione di impianti nucleari (di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 dicembre 1970, n. 1450, e s.m.).

2) Mansioni inerenti le attività di trasporto:

  • conducenti di veicoli stradali per i quali e’ richiesto il possesso della patente di guida categoria C, D, E, e quelli per i quali e’ richiesto il certificato di abilitazione professionale per la guida di taxi o di veicoli in servizio di noleggio con conducente, ovvero il certificato di formazione professionale per guida di veicoli che trasportano merci pericolose su strada;
  • personale addetto direttamente alla circolazione dei treni e alla sicurezza dell’esercizio ferroviario che esplichi attività di condotta, verifica materiale rotabile, manovra apparati di sicurezza, formazione treni, accompagnamento treni, gestione della circolazione, manutenzione infrastruttura e coordinamento e vigilanza di una o più attività di sicurezza;
  • personale ferroviario navigante sulle navi del gestore dell’infrastruttura ferroviaria con esclusione del personale di camera e di mensa;
  • personale navigante delle acque interne con qualifica di conduttore per le imbarcazioni da diporto adibite a noleggio;
  • personale addetto alla circolazione e a sicurezza delle ferrovie in concessione e in gestione governativa, metropolitane, tranvie e impianti assimilati, filovie, autolinee e impianti funicolari, aerei e terrestri;
  • conducenti, conduttori, manovratori e addetti agli scambi di altri veicoli con binario, rotaie o di apparecchi di sollevamento, esclusi i manovratori di carri ponte con pulsantiera a terra e di monorotaie;
  • personale marittimo di prima categoria delle sezioni di coperta e macchina, limitatamente allo Stato maggiore e sottufficiali componenti l’equipaggio di navi mercantili e passeggeri, nonche’ il personale marittimo e tecnico delle piattaforme in mare, dei pontoni galleggianti, adibito ad attività off-shore e delle navi posatubi;
  • controllori di volo ed esperti di assistenza al volo;
  • personale certificato dal registro aeronautico italiano;
  • collaudatori di mezzi di navigazione marittima, terrestre ed aerea;
  • addetti ai pannelli di controllo del movimento nel settore dei trasporti;
  • addetti alla guida di macchine di movimentazione terra e merci.

3) Funzioni operative proprie degli addetti e dei responsabili della produzione, del confezionamento, della detenzione, del trasporto e della vendita di esplosivi.

Il medico competente è la figura deputata, in fase iniziale, ad effettuare, per le categorie di lavoratori su citate, specifici accertamenti sanitari preventivi di screening (o di primo livello), volti a porre il sospetto dell’eventuale abuso di sostanze stupefacenti. L’elenco nominativo del personale soggetto, ovvero che effettua le mansioni citate, anche se in maniera sporadica ed occasionale, deve essere fornita al medico competente dal datore di lavoro. Specifiche modalità di prelievo e di conservazione del campione, nonché gli accertamenti di secondo livello effettuati in strutture pubbliche accreditate ed identificate ad hoc, rappresentano la garanzia per il lavoratore della correttezza e dell’ accuratezza dell’indagine.

L’esito positivo dei tests di screening comporta ex lege l’emissione, da parte del medico competente, di un giudizio di inidoneità temporanea del lavoratore allo svolgimento della mansione, confermato in caso di positività del test di secondo livello, e determina la possibilità dell’avvio del lavoratore ad un percorso di riabilitazione presso le strutture competenti. Il lavoratore del quale sia stata accertata la tossicodipendenza può essere adibito a mansioni diverse da quelle proibite dalla norma e comportanti il rischio per terzi, fermo restando il diritto alla conservazione del posto di lavoro nel caso si tratti di un lavoratore che intenda accedere ai programmi terapeutici e di riabilitazione presso i servizi sanitari dell’ azienda sanitaria locale o di altre strutture terapeutico-riabilitative o socio-assistenziali, per un tempo pari alla durata del trattamento ed in ogni caso per non più di tre anni.

In conclusione, si può affermare che il datore di lavoro incorre oggi in un ulteriore obbligo inerente la salute e sicurezza dei lavoratori e la sicurezza dei terzi: far sottoporre, tramite il proprio medico competente, il proprio personale ad accertamenti volti ad escludere l’assunzione di bevande alcoliche, la condizione di alcoldipendenza e l’assunzione di sostanze stupefacenti. Attenzione però al rischio di accertamento illecito, con violazione dello Statuto dei Lavoratori e della Privacy: il lavoratore deve essere controllato in tal senso solo se appartenente a specifiche categorie professionali. A titolo esemplificativo, si noti che, stante la normativa attuale, nei confronti di un lavoratore che effettua attività di trasporto con guida di veicolo stradale con patente B è lecito il controllo alcolimetrico da parte del medico competente aziendale, ma non la verifica dell’eventuale abuso di sostanze stupefacenti, da effettuarsi invece obbligatoriamente nei confronti di quegli autisti che effettuano trasporto conducendo mezzi per i quali è necessaria patente di guida di categoria superiore.

Dott. Alessandro Rapa
Specialista in Medicina del Lavoro

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Saldatura dei metalli: quali i rischi per gli operatori

INTRODUZIONE

Saldatura dei metalli e valutazione del rischio chimico ai sensi del D.L. 81/2008 sono due aspetti strettamente correlati, anche se i rischi da saldatura (in particolare in relazione all’esposizione a gas nitrosi, monossido di carbonio e Radiazioni ultraviolette) sono ampiamente noti in letteratura fin dagli albori della normativa sulla sicurezza sul lavoro, ovvero fin dall’ormai abrogato D.P.R. 303/56.

I rischi connessi all’operazione di saldatura possono essere classificati come rischi da agenti fisici (radiazioni, calore, elettricità, rumore) e rischi legati all’inalazione dei fumi, vapori e gas che si liberano durante il processo di saldatura a causa delle elevate temperature.

Al di là degli ovvi rischi di elettrocuzione ed ustione, è costante il rischio di radiazioni infrarosse nella saldatura ossiacetilenica; da raggi ultravioletti, oltre agli infrarossi, in tutte le saldature ad arco.

Ma il rischio del saldatore è, come detto, innanzitutto un rischio respiratorio; I gas che si sviluppano durante le operazioni di saldatura provengono dalla combustione dell’acetilene, dai rivestimenti degli elettrodi e dalle modificazioni che si verificano a carico dell’ossigeno e dell’azoto durante il processo. Determinanti per il rischio respiratorio degli addetti alla saldatura (quello che un tempo era denominato “polmone da saldatore”) sono gli ossidi di azoto, che si formano per ossidazione dell’azoto atmosferico e di cui il principale è il perossido di azoto (NO2), e l’ozono, che si forma per azione dei raggi ultravioletti sull’ossigeno atmosferico. La formazione di monossido di carbonio è maggiore nella saldatura MAG al CO2.

Le operazioni di saldatura in ambienti ristretti senza adeguata ventilazione possono comportare il rischio di intossicazione acuta da questi gas. I fumi di saldatura sono costituiti da vapori metallici che si liberano nella zona di fusione; la presenza di fumi è più elevata nella saldatura ad arco elettrico.

I fumi di saldatura sono composti in prevalenza da ferro e i suoi ossidi in caso di saldatura di acciai comuni, ma contengono anche notevoli quantità di cromo, nichel e manganese se si opera su acciai speciali.

SALDATURA E FATTORI DI RISCHIO

Fumi Gas Energia radiante Altri fattori di rischio
Alluminio
Cadmio
Cromo
Rame
Ferro
Piombo
Manganese
Molibdeno
Nichel
Titanio
Tungsteno
Zinco
Fluoruri
CO2
CO
NO2
NO
O3
Ultravioletti
Visibile
Infrarossi
Calore
Rumore
Vibrazioni
Elettricità
Campi elettromagnetici
Prodotti di decomposizione di sgrassanti lubrificanti ili e vernici (fosgene, Pb NH3 Co HCL)
Posture incongrue
Proiezione di scorie e metallo fuso

 

RISCHIO CHIMICO DA SALDATURA E I PRINCIPALI EFFETTI SULLA SALUTE

Effetti respiratori acuti

  • Irritazione delle vie aeree superiori e bronchite: i saldatori presentano un’aumentata prevalenza di sintomi quali tosse, escreato, sibili, in concomitanza con la settimana lavorativa con successivo miglioramento nel fine settimana. A lungo termine l’effetto bronchitico cronico da esposizione a bronco irritanti è una possibile conseguenza dell’esposizione ai fumi i saldatura.
  • Edema polmonare acuto: per esposizioni a concentrazioni elevate e protratte. Sono riportati casi conseguenti a esposizione a ozono, cadmio, ossidi di azoto
  • Metal fume fever: è la così detta febbre da inalazione di fumi metallici, indotta prevalentemente da inalazione di zinco, o sindrome analoga sostenuta da ossidi di zinco, rame, magnesio, cadmio e manganese.
  • Asma: è descritta in letteratura l’asma da colofonia in caso di saldatura a stagno, ma alcuni autori ne riportano anche l’occorrenza in particolare per l’azione esercitata da agenti sensibilizzanti quali cromo e nichel o da isocianati presenti sui pezzi da saldare verniciati con vernici poliuretaniche , oltre che da agenti irritanti quali altri ossidi metallici, carbonati fluoruri, CO2, argon, NOx e O3 .

Effetti respiratori cronici

  • Siderosi: è una pneumoconiosi benigna causata dall’accumulo di particelle di ferro a livello polmonare.
  • Broncopneumopatia cronica ostruttiva: le evidenze epidemiologiche in materia di associazione tra saldatura e broncopatie croniche non sono univoche. I risultato dello studio di popolazione European Community Respiratory Health Survey (ECHRHS I), condotto tra i paesi membri dell’Unione Europea, ha mostrato un incremento statisticamente significativo di sintomi riferibili a bronchite cronica in lavoratori addetti a saldatura.
  • Tumore: il rischio di tumore del polmone risulta aumentato nei saldatori rispetto a soggetti non esposti e alla popolazione generale del 30% e l’ International Agency for Research on Cancer (IARC) classifica i fumi di saldatura come possibili cancerogeni per l’uomo (classe 2B). I dati epidemiologici disponibili su mortalità e incidenza di cancro al polmone non dimostrano in modo chiaro che il nichel e il cromo esavalente costituiscano il fattore di rischio più importante.

Effetti cutanei

  • Tra gli effetti cutanei causati da agenti chimici sono da ricordare le dermatiti allergiche da contatto, imputabili alla liberazione di cromo e nichel durante le operazioni di saldatura .

Effetti neurologici

  • Gli effetti neurologici sono conseguenti prevalentemente all’azione neurotossica del manganese, responsabile dell’induzione di sintomi di tipo parkinsoniano in soggetti esposti. Alcuni autori riportano prevalenza di parkinsonismo nei saldatori doppia rispetto a quella dei controlli e numerosi studi sono condotti anche su esposti a basse dosi, seppure la dose minima per indurre il quadro classico del manganismo è pari a 1 mg/m3. I caratteri della sindrome Parkinson simile associata ad esposizione a manganese risultano distintivi rispetto al Parkinson idiopatico, sia dal punto di vista neuroradiologico che da quello clinico. In particolare si rileva precoce coinvolgimento della parola e dell’equilibrio, tremore a riposo, mancanza di asimmetria e scarsa risposta alla levo-dopa. Variazioni nella soglia olfattiva e nell’identificazione degli odori risultano predittive di sindrome di Parkinson.

Effetti sull’apparato cardiovascolare

  • Alcuni Autori riportano aumento di mortalità per cardiopatia ischemica in saldatori esposti a ossidi di zinco, monossido di carbonio e ozono

Effetti renali

  • Studi condotti su lavoratori addetti alla saldatura ed esposti a metalli per periodi prolungati riportano scarsa evidenza di effetti renali a lungo termine, ad eccezione di un lieve incremento di albuminuria e di beta 2 microglobulina urinaria, alterazioni reversibili a distanza di alcuni anni dalla cessazione dell’esposizione.
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Collaborazione “attiva” del medico competente

Un recente parere della Commissione Interpelli, organo previsto dal Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro al quale avanzare richieste di chiarimenti sull’applicazione delle norme del Testo stesso, ha recentemente chiarito il ruolo attivo della collaborazione dei medici competenti all’effettuazione della valutazione dei rischi.

Il parere, in sintesi, evidenzia che tale obbligo di “collaborazione” non deve essere interpretato come “meramente consultivo” ma deve essere inteso in “maniera attiva”.

«Bisogna ricordare – spiega la Dott.ssa Cristina Trucco, responsabile Med. Art. Servizi srl – che il Testo Unico sulla Sicurezza stabilisce chiaramente (art. 25, comma 1, lett. a) che il medico competente collabori “con il datore di lavoro e con il servizio di prevenzione e protezione alla valutazione dei rischi, anche ai fini della programmazione, ove necessario, della sorveglianza sanitaria, alla predisposizione della attuazione delle misure per la tutela della salute e della integrità psicofisica dei lavoratori, all’attività di formazione e informazione nei confronti dei lavoratori, per la parte di competenza, e alla organizzazione del servizio di primo soccorso […]».

«Con queste premesse – prosegue la Dott.ssa Trucco – si deve evincere che il legislatore abbia voluto espressamente far assumere un ruolo di maggiore rilevanza, nel sistema di organizzazione della prevenzione aziendale, al medico competente. Quindi, anche se la valutazione dei rischi è un obbligo non delegabile del datore di lavoro il medico competente è obbligato a collaborare, all’effettuazione della valutazione dei rischi, sulla base delle informazioni ricevute dallo stesso datore di lavoro».

Il medico competente può dedurre le informazioni attraverso, per esempio, le seguenti attività:

  • visita degli ambienti di lavoro: nel corso del sopralluogo, il medico competente prende visione del ciclo produttivo, verifica le condizioni correlate ai possibili rischi per la salute presenti nelle specifiche aree, interagisce con il datore di lavoro e/o con l’RSPP, dialoga con i lavoratori e i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, laddove presenti;
  • sorveglianza sanitaria: elementi utili allo scopo sono forniti dalla cartella sanitaria, i cui contenuti minimi sono indicati nell’allegato 3A del D.Lgs. n. 81/2008.

«I medici con i quali collaboriamo – conclude Vincenzo Amerio, presidente della Med. Art. Servizi srl – da sempre svolgono queste attività, confermandosi non solo attenti alle esigenze normative, ma sensibili alle importanti questioni legate alla salute sui posti di lavoro. Riteniamo infatti fondamentale offrire un servizio efficace ed efficiente, che non solo permetta all’impresa di dimostrasi conforme alle leggi, ma le consenta di operare, realmente, in piena sicurezza».

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Video: Convegno “Le imprese artigiane e la sicurezza sul lavoro”

Convegno “Le imprese artigiane e la sicurezza sul lavoro” organizzato da Confartigianato Cuneo e Med.Art. Servizi srl

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